Livello A2. Il programma si allarga: meteorologia, prestazioni del mezzo e rischio a terra entrano con un dettaglio che nell'A1/A3 non c'è.
Le prime cinque domande riguardano la prova in sé, dove i candidati sbagliano di più applicando all'A2 le regole dell'A1/A3. Occhio al punteggio: qui la risposta errata vale zero, quindi si risponde a tutto.
La parte meteo è quella con più numeri: dieci per cento di densità ogni mille metri, cinque-sette volte l'altezza dell'ostacolo, quindici chilometri dal cumulonembo, scala da zero a nove del Kp. Recuperali in il meteo per piloti di droni.
Le ultime quattro passano al rischio a terra: la logica dietro le distanze minime dalle persone è in come si valuta il rischio a terra, l'iter del titolo in requisiti e autoaddestramento dell'A2, la procedura ufficiale in ENAC - Come si diventa pilota UAS Open A2.
Le soglie meteo sono riferimenti prudenziali, non limiti normativi.
