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130 domande / 7 simulazioni

Errori frequenti

Le 12 domande che fanno perdere più punti

Cartoncini bianchi sparsi, alcuni girati, ed elica scheggiata su fondo grafite

Dopo un po' di simulazioni si vede uno schema. Le domande sbagliate non sono distribuite a caso: si concentrano su dodici argomenti, sempre gli stessi. Non sono i più difficili del programma. Sono quelli in cui la risposta di pancia è plausibile e sbagliata.

Qui trovi i dodici, raggruppati per tipo di trappola, con la ragione per cui funzionano.

Quando il peso ti fa rispondere di pancia

1. Il drone senza marcatura di classe. Hai un mezzo da 800 grammi comprato nel 2022. Peso da A2, verrebbe da dire. Sbagliato: senza marcatura di classe, dal 1° gennaio 2024, sopra i 250 grammi si vola in A3. La fascia intermedia che esisteva nel periodo transitorio non c'è più, e le vecchie raccolte di quiz che circolano in rete la riportano ancora.

2. I 250 grammi come lasciapassare. Sotto i 250 grammi cadono l'obbligo di esame per certi casi e, se il drone è privo di sensori che rilevano dati personali, quello di registrazione. Non cadono l'obbligo assicurativo, il divieto di sorvolare assembramenti, il limite dei 120 metri e le zone geografiche. Le domande su questo punto sono formulate apposta per farti generalizzare.

3. La regola dei cinque metri in A2. La distanza scende da trenta a cinque metri solo se il drone dispone della modalità a bassa velocità, che è un requisito tecnico della classe C2. Non è una scelta del pilota, non si attiva su un mezzo qualsiasi e non dipende dalla prudenza con cui voli.

Quando i numeri si somigliano

4. Le cinque quote della mappa. Bianco 120, blu 60, giallo 45, arancione 25, rosso zero. Cinque colori, cinque numeri, e le opzioni della domanda contengono sempre almeno due valori veri riferiti a un altro colore. È il tipo di quesito che si risolve solo con la sequenza a memoria, e sono anche i punti più facili dell'intero esame.

5. I 150 metri della A3. Non sono la distanza dalle persone: sono la distanza da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative. Dalle persone non coinvolte, in A3, non c'è un numero - semplicemente non devono esserci nell'area di operazione.

6. Le deroghe di quota. Quindici metri sopra un ostacolo alto più di 120, entro un raggio di 50 metri. Dieci metri lateralmente e tre sopra un ostacolo, ad almeno 500 metri dal sedime aeroportuale. Sei numeri in due regole diverse, e la domanda ne mescola sempre tre.

7. Le tensioni delle celle. Nominale 3,7 volt, piena carica 4,2, stoccaggio 3,8, sotto carico mai sotto 3,5, danno irreversibile sotto 3,3. Cinque valori nell'arco di un volt: le opzioni della domanda li contengono quasi tutti.

Quando due concetti vicini si confondono

8. Remote ID e geo-awareness. Il primo dice agli altri chi sei e dove sei. La seconda dice a te che stai entrando in una zona. Sono entrambe requisito delle stesse classi, e proprio per questo vengono scambiate.

9. Geo-awareness e geo-fencing. La prima avverte, il secondo impedisce. Solo la prima è un requisito normativo europeo: il blocco fisico è una funzione che il costruttore aggiunge di sua iniziativa, e può basarsi su un database non aggiornato.

10. Operatore UAS e pilota remoto. L'operatore si registra e riceve il codice; il pilota conduce il volo e deve avere l'attestato. Possono essere la stessa persona, ma la domanda chiede quasi sempre chi fa cosa, non chi è chi.

Quando la risposta comoda è sbagliata

11. L'assicurazione sotto i 250 grammi. La convinzione diffusa è che per i droni piccoli non serva. L'orientamento seguito in Italia è opposto: l'obbligo vale per qualsiasi drone e qualsiasi uso, con l'unica eccezione dei veri droni-giocattolo conformi alla direttiva sui giocattoli. Se il manuale indica un'età minima di quattordici anni, non è un giocattolo. E una polizza capofamiglia non basta.

12. La ripresa privata che diventa pubblica. Filmare il proprio giardino rientra nell'ambito domestico. Pubblicare quel filmato lo fa uscire, e con esso decade l'esenzione. La domanda descrive quasi sempre una situazione innocua e chiede cosa cambia nel momento in cui il video finisce online.

Come si usa questa lista

Non imparare a memoria le dodici risposte. Impara a riconoscere le dodici trappole, che è un'altra cosa: davanti a una domanda su peso, quota o distanza, la prima verifica è sempre di quale grandezza si stia parlando davvero.

Un metodo che funziona è tenere un foglio con due colonne. A sinistra la coppia di concetti che confondi, a destra la frase di una riga che li separa. Sei righe scritte da te valgono più di sei pagine rilette.

E se hai poco tempo prima della prova, la scala delle priorità è questa: prima i numeri, perché o li sai o li perdi; poi le coppie che si confondono, perché generano errori a grappolo; per ultimo il resto, che di solito si ragiona.

Per approfondire

Due domande ricorrenti

Qual è l'errore più frequente all'esame A1/A3?
Applicare al drone che si possiede una regola che vale per un'altra classe. Chi ha un drone senza marcatura da 800 grammi tende a rispondere A2 alle domande sulle distanze, perché ha in testa il peso e non la marcatura. Dal 2024 quel mezzo vola in A3, e la risposta corretta cambia di conseguenza.
Le domande formulate al negativo sono davvero più difficili?
Non concettualmente, ma statisticamente sì. Quale delle seguenti non è consentita richiede di scartare tre affermazioni vere e trovare l'unica falsa, cioè un passaggio logico in più fatto sotto pressione. Rileggere la domanda una seconda volta prima di guardare le opzioni costa dieci secondi e li vale.